Premessa
Da qualche tempo, nella mia città, sono stati installati sugli autobus dei segnalatori GPS per monitorare il traffico e la posizione di ogni singolo mezzo. L’obiettivo è quello di fornire all’utente informazioni sul tempo in cui arriverà alla fermata in cui si trova il numero X desiderato. Tale informazione viene visualizzata su uno schermo a led posto sulla parte superiore della fermata.
L’idea: BUS STOP!
L’idea a base di Bus Stop è simile: visualizzare informazioni sull’autobus X ma con un sistema più innovativo, e-paper.
L’e-paper permette di realizzare schermi molto sottili, leggeri, con un consumo estremamente basso (l’energia è necessaria solo quando si intende cambiare le informazioni visualizzate) e molte altre proprietà.
L’dea alla base di Bus Stop è rendere fruibili non solo le tempistiche e gli orari (solitamente stampanti su vera… paper) ma anche altre informazioni utili; per esempio sarebbe utile visualizzare previsioni meteo, avvisi che ricordino di obliterare il biglietto (e magari di comprarlo).
Un’altra innovazione che intende utilizzare il progetto Bus Stop è l’uso della rete elettrica per la trasmissione dei dati a tutti i pannelli informativi: powerline, tecnologia già in uso in altri settori ma che grazie a recenti sviluppi (vedi contenimento dei costi e miglioramento delle prestazioni) permette di trasmettere dati con la stessa capacità di una normale LAN domestica.
Questo è un primo abbozzo del progetto e della sua forma: mancano ancora alcune parti come la struttura dei singoli pannelli informativi e come sarebbe strutturata la gestione del sistema nel suo complesso; non male come inizio no? ^^
«Aggiornamento 19.12.2007»
Primo abbozzo del terminale
Il terminale altro non è che un foglio di e-paper su cui visualizzare le informazioni relative alle corse che passano in quella determinata fermata; sul terminale non sono previste forme di input, non sono necessari, il sistema deve unicamente visualizzare informazioni.
La logica di base, che gestisce il pannello di output, può essere basata su tecnologie come le pico-itx, schede estremamente compatte che integrano tutti i componenti di base per costruire sistemi ad alte prestazioni con un buon contenimento dei costi e dei consumi; altro vantaggio, rispetto a una logica costruita ad-hoc, è la praticità negli upgrade (sia hardware che software) dei singoli terminali.
«Aggiornamento 23.12.2007»
L’unica ulteriore forma di output aggiuntiva a quella dello schermo, è un segnale acustico che avverta all’arrivo di un autobus, magari accompagnato da un avviso visivo sullo schermo che evidenzi il numero della linea a cui appartiene.
Un appunto
Una cosa non considerata è la difficoltà di visualizzare informazioni con condizioni di scarsa illuminazione; palesemente, di inverno, il sole tramonta prima e ci si potrebbe trovare alle 16.00 di pomeriggio senza una adeguata illuminazione per leggere.
Le soluzioni possibili sono molte:
- la più estrema: cambiare la tipologia di schermo, soluzione abbastanza dispendiosa soprattutto dal punto di vista del contenimento dei consumi;
- retroilluminazione a led: la soluzione potrebbe essere vantaggiosa usando i led come fonte di luce, necessitano di una manutenzione minima (quasi zero se si escludono malfunzionamenti) e offrono un alto risparmio energetico.
Queste sono, ovviamente, solo alcune delle possibili soluzioni; a qualcuno verrà in mente l’esistenza degli schermi OLED (Organic LED) in grado di emettere luce propria, capacità di visualizzare immagini a colori, ridotti consumi e una flessibilità simile a quella dell’e-paper.
Tuttavia hanno una scarsa durata nel tempo, tendono a perdere la proprietà di luminescenza e quindi risulterebbero poco adatti ad un uso intenso.